Un po’ di storia…

La processione della Madonna di Guadalupe a Frosinone risale al 1829. In quel tempo Frosinone era una città dello Stato Pontificio ed era il capoluogo della Delegazione di Marittima e Campagna.

Alcuni anni prima, nel 1821, era arrivata a Frosinone una giovane maestra romana, Maria Teresa Spinelli, assunta dal Comune di Frosinone per aprire la prima scuola pubblica femminile. La scuola ebbe subito un grande successo e negli anni successivi venne sempre più ampliata. Nel 1826 il Comune di Frosinone destinò come sede per la scuola femminile di Maria Teresa Spinelli l’ex-convento di S. Agostino, che era stato fatto chiudere da Napoleone una ventina di anni prima.

La nuova sede divenne ben presto anche la culla di una nuova Congregazione religiosa, quella delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria, fondate da Maria Teresa Spinelli il 23 settembre 1827. Le prime consorelle di Sr. Maria Teresa erano le sue compagne e colleghe nell’opera educativa della scuola e dell’educandato.

Nel 1829, due anni dopo la nascita del novello Istituto, le suore ricevettero in dono la statua della Madonna di Guadalupe. Il donatore era Agostino Cavarra, ingegnere e architetto della Delegazione di Marittima e Campagna, che in quegli anni si occupava anche della ristrutturazione del convento di S. Agostino.

L’ingegner Cavarra aveva ricevuto una grazia speciale per intercessione della Madonna di Guadalupe e per riconoscenza aveva fatto realizzare una statua, donata poi al convento di S. Agostino.

La centralità di Maria nella vita della comunità trova il suo riflesso nella diffusione della devozione alla Madonna di Guadalupe nella città di Frosinone ad opera di Sr. Maria Teresa Spinelli. Ella infatti, per favorire la pia pratica della processione annuale in onore di Maria, ottenne che questa si svolgesse l’8 settembre (o la domenica successiva) anziché il 12 dicembre, come vorrebbe la tradizione in riferimento all’apparizione della prodigiosa immagine il 12 dicembre 1531 in Messico.

Il giorno della Natività di Maria era particolarmente caro a Sr. Maria Teresa Spinelli che avrebbe voluto che la fondazione della Congregazione avvenisse in quel giorno, ma poiché non si riuscì ad avere in tempo tutta la necessaria documentazione, la fondazione avvenne il 23 settembre 1827.

Il 18 ottobre 1829 per la prima volta venne esposta alla venerazione della popolazione di Frosinone la statua della Madonna di Guadalupe. In quella stessa occasione le prime compagne di Sr. Teresa, che con lei avevano ricevuto l’abito religioso due anni prima, emisero i voti religiosi. Da quel momento in poi, per oltre un secolo, le vestizioni e professioni religiose avvennero preferibilmente sempre l’8 settembre, in concomitanza con la festa della Madonna di Guadalupe.

La festa mariana era preceduta da una novena predicata e culminava nelle celebrazioni eucaristiche e nella processione dell’8 settembre. La devozione alla Madonna di Guadalupe crebbe così rapidamente che l’8 settembre 1836 si arrivò ad avere 28 messe lette ed una cantata. Nel corso degli anni la popolazione giunse ad esprimere la propria devozione anche con la partecipazione della banda cittadina e altre manifestazioni folcloristiche.

Nel 1834, alla sua morte, l’ingegnere Cavarra lasciò una somma al convento di S. Agostino, come fondo per sovvenzionare la festa della Madonna. Sr. Maria Teresa Spinelli, il 26 marzo 1835 inviò una lettera al vescovo di Veroli, Mons. Francesco Maria Cipriani per chiedere l’autorizzazione ad accettare il lascito:

 

“Ill.mo, e R.mo Signore, il fu Agostino Cavarra di Bologna, qui morto nel Marzo dello scorso anno 1834: nella sua ultima disposizione testamentaria lasciò in favore di questo Monastero la somma di scudi 400 col peso, che in ogni anno da questo Monastero medesimo si solennizzasse la Festa della Madonna di Guadalupe, da lui introdotta in questa Chiesa, dove vi eresse la statua della SS.ma Vergine sotto l’accennato Titolo.

La Superiora del sunnominato Monastero di Sant’Agostino in Frosinone nel mentre, che prega la V. S. Ill.ma e R.ma ad accordarle la facoltà di accettare questo Pio Legato, quale riconosce assai vantaggioso, supplica ancora, a scanso di dicerie, e per sicurezza di coscienza, a dettagliare in suo venerato rescritto in che debba consistere la suddetta Festa, annettendole a tale effetto la particola del Testamento fatto dal Suddetto defunto Cavarra”.

 

Il 30 settembre 1837 la Venerabile Spinelli scrisse nuovamente al vescovo per fare in modo che fosse annualmente assicurata la processione:

 

“Ill.mo, e R.mo Signore, ogn’ora più questa prodigiosissima Immagine di Maria SS.ma di Guadalupe va’ ad essere riconosciuta per quella gran Signora e Madre, per mezzo del di Lei amore possiamo aspettarci ogni bene. Perciò la ricorrente Maria Teresa Spinelli, Superiora di questo Monastero delle Serve di Gesù e di Maria, Servitrice Umi.ma di V. S lll.ma e R.ma devotamente la prega di ordinare, che in ogn’anno, quando la Processione di sì possente Madre Interceditrice, non possa farsi nel giorno suo solito, che e agli otto di Settembre abbia onninamente a rimettersi in altro giorno di Festa di Precetto, che abbia ad aversi entro il detto mese di Settembre, o nella Domenica immediata dopo il 12 di Dicembre, che fu appunto il giorno della di Lei miracolosa Invenzione. Tanto spera l’Istante dalla bontà di V. S. Ill.ma e R.ma a gloria solo di Maria SS.ma”.

 

Particolare importanza, a dimostrazione della profonda devozione della Serva di Dio per Maria SS.ma, ha l’affidamento dell’intera comunità alla Madonna di Guadalupe durante i moti rivoluzionari legati alla Seconda Repubblica Romana, in particolare in occasione dei due passaggi delle truppe garibaldine da Frosinone nel 1849.

La devozione della Venerabile Spinelli per Maria SS.ma trova una delle espressioni più significative nella presenza di questa sacra immagine nella chiesa di S. Agostino. Le parole contenute nel decreto di erezione dell’Istituto e nella nomina di Teresa Spinelli quale superiora, nelle quali si sottolinea che la vera padrona e superiora della casa è la Vergine Maria, trovano la loro visualizzazione nella devozione sorta attorno a questa immagine.

Nel 1841 la Venerabile Sr. Maria Teresa Spinelli fece dipingere dal pittore Domenico un quadro per l’altare maggiore della chiesa di S. Agostino. Nel quadro sono sintetizzati la spiritualità e il carisma delle Suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria, ma non vi è raffigurata la Madonna proprio perché il quadro era collocato accanto alla statua della Madonna di Guadalupe che, quindi, per Sr. Maria Teresa, rappresentava il culmine della sua mariologia.

Tra gli aneddoti tramandati dalla storia dell’Istituto c’è quello ad esempio dell’affidamento delle chiavi del monastero alla Madonna dopo la chiusura serale del portone. Queste, infatti, venivano messe in una tasca dell’abito di cui era rivestita la statua.

La Madonna sotto le bombe

Quando nel 1943 la Casa Madre di Frosinone venne rasa al suolo dai bombardamenti, l’unico pezzo di muro che rimase in piedi fu l’angolo della chiesa con la nicchia della statua della Madonna di Guadalupe. Il signor Agnello Flori, padre della nostra Sr. Piera, di Guarcino, portò in salvo la statua, come lui stesso ricorda in una preghiera scritta di suo pugno dietro un’immaginetta della Madonna:

“A ricordo del periodo bellico,

Vergine Santissima,

amaci e guidaci in questo esilio terreno.

Ricordo quando la vostra casa in Via Cavour

fu bombardata e Voi sola rimaneste sull’altare

come una sentinella, con due piccole lampade.

Vi abbracciai, vi coprii con un pezzo di tappeto,

Vi misi su un carrettino trainato da una somarella chiamata Agostinella,

proprietà delle suore, e vi portai ad una casa civile”.

 

 

 

La nuova statua

Nel 1979 venne realizzata la nuova statua, scolpita nel legno dai maestri artigiani della Val Gardena. Nonostante il peso del legno massiccio, la statua viene portata in processione, ogni 8 settembre, per le vie del centro storico a spalla da numerosi e robusti uomini che generosamente e devotamente si alternano lungo il tragitto. La statua è preceduta da bambini vestiti da angioletti e paggetti e dalle bambine che hanno ricevuto in quell’anno la Prima Comunione, in abito bianco. Seguono le Suore Agostiniane, provenienti anche da altre comunità del Lazio, e le religiose delle altre Congregazioni presenti in città. Il fervore religioso è rallegrato dalla banda cittadina, che accompagna le preghiere e invita tutti i fedeli a cantare l’inno a Maria di Guadalupe:

 

Oh! Maria di Guadalupe

sempre pura e sempre bella

e del mar fulgida stella

salve o Madre di bontà.

 

Te saluti e sempre invochi

ad ogni istante il nostro cuor. (x 2)

 

Il tuo viso è un Paradiso

i tuoi occhi scintillanti

prendi il cuor dei tuoi amanti

e l’infiammi del tuo amor.

 

Vergin Madre ai fidi tuoi

pura fiamma desta in seno

col tuo amor guidarci puoi

ove regna il Sommo Ben.

 

La Madonna di Guadalupe è universalmente festeggiata il 12 dicembre, ma a Frosinone questa festa è per tutti l’8 settembre, giorno in cui ricorre la nascita di Maria.